Svolta strategica della Cina: eliminazione dei rimborsi IVA all’export
Una decisione di politica industriale di grande impatto
Il 9 gennaio 2026, la Cina ha annunciato l’eliminazione totale del rimborso IVA all’export (9%) per i prodotti fotovoltaici, con effetto dal 1° aprile 2026. La misura riguarda wafer, celle, moduli e inverter.
Per le batterie e i sistemi di accumulo energetico, proposti ad esempio da Ecostal Belgio ed Ecostal Francia, il rimborso sarà ridotto dal 9% al 6% tra aprile e dicembre 2026, prima della sua completa eliminazione a partire dal 1° gennaio 2027.
Impatto sui prezzi quantificato
L’impatto sui costi di esportazione è stimato tra il 5 e l’8% nel breve termine. Per un modulo TOPCon venduto a 0,082 $/Wc FOB Cina, l’eliminazione del rimborso potrebbe portare il prezzo a circa 0,089–0,090 $/Wc, pari a un aumento del 9–10%.
Questa politica segna una transizione nel modello industriale cinese: da una strategia orientata ai volumi a un approccio che privilegia qualità e redditività. L’obiettivo è ripristinare i margini dopo anni di guerre di prezzo che hanno generato perdite cumulative pari a 1,54 miliardi di dollari nella prima metà del 2025 per i principali produttori.
Finestra di opportunità nel primo trimestre 2026
Il periodo di transizione fino al 1° aprile sta generando una forte accelerazione delle esportazioni. I produttori cinesi stanno cercando di massimizzare i volumi prima della scadenza, creando una pressione significativa sulla capacità della logistica marittima, ma aprendo al contempo una finestra di opportunità per gli acquirenti europei in grado di assicurarsi volumi a condizioni tariffarie ancora favorevoli.
/--/uploads/2026/01/Eco-SolarcaosterIn.png)
/--/uploads/2026/01/Eco-SolarcaosterIn2.png)
/--/uploads/2026/01/Pop-up-Website.png)
/--/uploads/2025/11/nogara-e1763634177351.jpg)
/--/uploads/2026/01/Stephane-Loic-Marie-rectangle.png)