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Mercato fotovoltaico 2026: una riconfigurazione strutturale dalle conseguenze durature

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Il mercato fotovoltaico internazionale sta entrando in una fase di volatilità senza precedenti. Pressione sulle materie prime, fine dei sostegni all’export cinese e domanda sostenuta: tre dinamiche che stanno ridefinendo in modo profondo gli equilibri del settore. Un’analisi delle principali criticità e delle implicazioni operative per distributori, integratori e installatori in tutta Europa.

Materie prime critiche: crescenti pressioni sui costi

Polisilicio: forte rimbalzo dopo due anni di calo

I prezzi del polisilicio di grado N in Cina sono aumentati del 9,83% in una sola settimana all’inizio di gennaio 2026, raggiungendo i 59.200 CNY/tonnellata secondo la China Nonferrous Metals Industry Association. Numerose transazioni si attestano ormai oltre i 60.000 CNY/tonnellata, segnando una netta inversione rispetto alla traiettoria ribassista osservata dal 2023.

Questo aumento è il risultato di una riduzione dei tassi di utilizzo della capacità produttiva, con i produttori che cercano di difendere i margini dopo anni di prezzi inferiori ai costi di produzione. Allo stesso tempo, la domanda da parte dei produttori di wafer rimane sostenuta, nonostante le incertezze macroeconomiche.

Argento: impennata storica trainata dal fotovoltaico

I prezzi dell’argento hanno raggiunto un massimo storico di 83,62 dollari l’oncia alla fine di dicembre 2025, con un aumento di quasi il 150% su base annua. Il settore fotovoltaico assorbe oggi oltre il 25% della produzione mondiale di argento, pari a circa 220 milioni di once nel 2025.

Il mercato registra il quinto anno consecutivo di deficit, con un gap tra domanda e offerta stimato in 95 milioni di once nel 2025. Per i produttori di celle, l’argento rappresenta ormai il 16–17% del costo totale dei moduli e fino al 30% dei costi di produzione delle celle.

Di fronte a queste pressioni, i produttori stanno accelerando i programmi di riduzione dei consumi: le celle a eterogiunzione (HJT) hanno ridotto l’utilizzo a 75 mg per cella nel 2025, pari a un calo del 34,8% su base annua.

Rame: tensioni persistenti sull’offerta

Copper, essential for photovoltaic cabling, maintains elevated prices around $10,500-11,000 per tonne after reaching a record $11,771 per tonne in December 2025.

Global mine production is expected to grow by only 3.3% in 2026, insufficient to meet demand. The global refined copper market should face a deficit of 150,000 to 304,000 tonnes in 2026, extending supply tensions on DC and AC cables for solar installations.

Svolta strategica della Cina: eliminazione dei rimborsi IVA all’export

Una decisione di politica industriale di grande impatto

Il 9 gennaio 2026, la Cina ha annunciato l’eliminazione totale del rimborso IVA all’export (9%) per i prodotti fotovoltaici, con effetto dal 1° aprile 2026. La misura riguarda wafer, celle, moduli e inverter.

Per le batterie e i sistemi di accumulo energetico, proposti ad esempio da Ecostal Belgio ed Ecostal Francia, il rimborso sarà ridotto dal 9% al 6% tra aprile e dicembre 2026, prima della sua completa eliminazione a partire dal 1° gennaio 2027.

Impatto sui prezzi quantificato

L’impatto sui costi di esportazione è stimato tra il 5 e l’8% nel breve termine. Per un modulo TOPCon venduto a 0,082 $/Wc FOB Cina, l’eliminazione del rimborso potrebbe portare il prezzo a circa 0,089–0,090 $/Wc, pari a un aumento del 9–10%.

Questa politica segna una transizione nel modello industriale cinese: da una strategia orientata ai volumi a un approccio che privilegia qualità e redditività. L’obiettivo è ripristinare i margini dopo anni di guerre di prezzo che hanno generato perdite cumulative pari a 1,54 miliardi di dollari nella prima metà del 2025 per i principali produttori.

Finestra di opportunità nel primo trimestre 2026

Il periodo di transizione fino al 1° aprile sta generando una forte accelerazione delle esportazioni. I produttori cinesi stanno cercando di massimizzare i volumi prima della scadenza, creando una pressione significativa sulla capacità della logistica marittima, ma aprendo al contempo una finestra di opportunità per gli acquirenti europei in grado di assicurarsi volumi a condizioni tariffarie ancora favorevoli.

Sfide operative

Per distributori come Yomatec e Solexis, e per integratori come SigueSol, questa combinazione di fattori si traduce in:

  • Maggiore volatilità dei prezzi: gli scostamenti tra ordini effettuati a poche settimane di distanza possono raggiungere il 5–10%, rispetto al 2–3% in condizioni normali
  • Maggiore complessità nella pianificazione dei budget: definire offerte ferme su un orizzonte di più mesi diventa più difficile
  • Tensioni logistiche: allungamento dei tempi di trasporto e disponibilità limitata di container nel primo trimestre 2026
  • Evoluzione dei compromessi tecnici: cambiamento dell’equazione economica tra le diverse tecnologie di celle

Strategie di risposta

Diverse leve permettono di mantenere la competitività:

  • Gestione dinamica delle scorte: anticipare gli ordini durante le finestre di opportunità
  • Diversificazione delle fonti: ridurre la dipendenza da un singolo fornitore o da una sola area geografica
  • Ottimizzazione dei sistemi: value engineering per limitare la sensibilità ai prezzi delle materie prime
  • Contrattualistica adattata: clausole di revisione indicizzate, contratti quadro con garanzia dei volumi

L’approccio del Gruppo Ecostal: accompagnare la trasformazione

In Ecostal Group, consideriamo questi sviluppi come un’opportunità per rafforzare la nostra proposta di valore verso i partner professionali in tutta Europa:

  • Monitoraggio continuo del mercato: prezzi delle materie prime, decisioni normative e tensioni sulla supply chain
  • Offerta diversificata attraverso i nostri brand specializzati, in funzione dei mercati e delle esigenze
  • Supporto tecnico per ottimizzare le architetture di sistema e massimizzare il rapporto performance/costo
  • Soluzioni integrate tramite SigueSol per progetti complessi (carport, C&I, agrivoltaico)
  • Presenza locale in Belgio, Francia, Lussemburgo, Svizzera, Italia e Spagna

Il mercato fotovoltaico 2026 si preannuncia esigente, ma i fondamentali della transizione energetica restano solidi. In questo contesto di riconfigurazione strutturale, restiamo al vostro fianco, presenti e attenti, per aiutarvi ad avanzare con fiducia, progetto dopo progetto.

Domande frequenti sul mercato fotovoltaico 2026

Perché i prezzi del polisilicio aumentano nel 2026?

I prezzi del polisilicio sono aumentati del 9,83% all’inizio di gennaio 2026, raggiungendo i 59.200 CNY/tonnellata. Questo incremento è dovuto alla riduzione della capacità produttiva da parte dei produttori, che cercano di difendere i margini dopo anni di vendite sotto costo, combinata con una domanda ancora sostenuta da parte dei produttori di wafer.

Qual è l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’argento sui moduli fotovoltaici?

I prezzi dell’argento hanno raggiunto gli 83,62 dollari l’oncia alla fine del 2025, con un aumento del 150% su base annua. L’argento rappresenta oggi il 16–17% del costo totale dei moduli e fino al 30% del costo delle celle. Il settore fotovoltaico consuma oltre il 25% della produzione mondiale di argento, generando una pressione strutturale sui costi.

Cosa comporta per gli acquirenti europei l’eliminazione dei rimborsi IVA cinesi?

A partire dal 1° aprile 2026, la Cina eliminerà il rimborso IVA del 9% sulle esportazioni di prodotti fotovoltaici. Questo dovrebbe tradursi in un aumento dei prezzi del 5–8%, pari a circa il 9–10% sui moduli. Il primo trimestre 2026 rappresenta una finestra di opportunità per assicurarsi i volumi prima della scadenza.

Come possono i professionisti gestire questa volatilità dei prezzi?

Le strategie più efficaci includono: una gestione dinamica delle scorte anticipando le finestre di opportunità, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l’ottimizzazione dell’architettura dei sistemi per ridurre la sensibilità ai prezzi delle materie prime e modelli contrattuali adattati con clausole di revisione indicizzate.

Quali sono le previsioni per il mercato del rame nel 2026?

Nel 2026 il rame dovrebbe mantenere prezzi elevati, intorno ai 10.500–11.000 dollari per tonnellata. Il mercato globale dovrebbe affrontare un deficit compreso tra 150.000 e 304.000 tonnellate, con una crescita della produzione mineraria limitata al 3,3%. Questa tensione ha un impatto diretto sui costi dei cavi per le installazioni fotovoltaiche.

Dove opera il Gruppo Ecostal in Europa?

Il Gruppo Ecostal è presente in sei Paesi europei attraverso i suoi diversi brand: Ecostal Belgio, Ecostal Francia, Yomatec (internazionale), Solexis (Svizzera) e SigueSol per l’integrazione delle soluzioni (Italia, Spagna, Francia).